Descrizione
Scultura in legno dei primi dell’800 del popolo bantu dei Songye. Le statue sono comunemente rappresentate con le braccia abbassate, gli avambracci ad angolo retto con le mani che circondano l’ombelico , considerato la chiave che apre la porta del mondo e la prima apertura del corpo attraverso la quale l’uomo nuovo entra in contatto con l’universo. All’altezza dell’ombelico c’é una cavita’ dove vengono inserite le sostanze magiche che ´´attivano´´ la statua. L’efficacia della scultura dipende dalla potenza di questa carica magica, detta bijimba. Il feticcio svolge il ruolo di mediatore tra gli dei e gli uomini. La societa’ é organizzata in modo patriarcale e la loro storia é inseparabile da quella dei Luba.
















